Aristòtele

Aristòtele (o Aristòtile; gr. ᾿Αριστοτέλης, lat. Aristotĕles, nel Medioevo latino Aristotĭles). – Filosofo greco (Stagira 384-83 a. C. – Calcide 322 a. C.). Fu, con Socrate e Platone, uno dei più grandi pensatori dell’antichità e di tutti i tempi. Nato da una famiglia di medici, si formò nell’Accademia platonica; dopo la morte di Platone iniziò un periodo di viaggi durante il quale insegnò in molte città; tra il 343 e il 342 si occupò, su richiesta di Filippo II di Macedonia, dell’educazione di Alessandro Magno; tornato ad Atene fondò nel 335-34 la sua scuola, il Liceo. La sua attività di ricerca è stata prodigiosa: ha affrontato studi di metafisica, fisica, biologia, psicologia, etica, politica, poetica, retorica e logica, discipline cui diede veste sistematica, creando una vera e propria “enciclopedia del sapere” che ha dominato la cultura occidentale sino al 17° secolo. Il corpus aristotelico, cioè il complesso delle sue opere a noi pervenute, è costituito dagli scritti esoterici (interni, cioè destinati alla sua scuola), mentre degli scritti essoterici (destinati al pubblico) restano pochi frammenti. Le opere pervenute: 1) Opere di logica, in seguito indicate come Organon: Categorie, Sull’espressione, Analitici primi, Analitici posteriori , Topici , Elenchi sofistici; 2) Opere di fisica: Fisica , Il cielo, Generazione e corruzione, Meteorologia, Storia degli animali, Parti degli animali, Generazione degli animali, altre minori, nonché L’anima e una serie di opuscoli i Parva naturalia; 3) Scritti di filosofia prima: Metafisica, così chiamata, sembra, perché posta “dopo i libri di fisica“; 4) Opere morali e politiche: Etica Eudemea, Grande Etica (d’incerta autenticità), Etica Nicomachea, Politica, Costituzione degli Ateniesi; 5) Opere di poetica: Retorica, Poetica.

Pensiero di Aristòtele

Figlio di Nicomaco, medico di Aminta III di Macedonia, Aristòtele trascorse i primi anni della sua giovinezza a Pella. Morto il padre, ebbe come tutore un parente di nome Prosseno, di cui poi adottò il figlio. A diciotto anni si trasferì ad Atene ed entrò a far parte dell’Accademia platonica rimanendovi per quasi vent’anni, fino alla morte di Platone, verso il quale nutrì sempre, malgrado tutte le invenzioni e ⋯

Vita di Aristòtele

Figlio di Nicomaco, medico di Aminta III di Macedonia, Aristòtele trascorse i primi anni della sua giovinezza a Pella. Morto il padre, ebbe come tutore un parente di nome Prosseno, di cui poi adottò il figlio. A diciotto anni si trasferì ad Atene ed entrò a far parte dell’Accademia platonica rimanendovi per quasi vent’anni, fino alla morte di Platone, verso il quale nutrì sempre, malgrado tutte le invenzioni e ⋯

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