Era figlio di uno scultore, Sofronisco, e di una levatrice, Fenarete. Il padre dovette lasciargli tanto da permettergli di vivere, sia pure modestamente, e la grande povertà, che gli viene attribuita da più di una fonte, deve soprattutto riferirsi all’ultimo periodo della sua vita, quando egli, sposatosi in età relativamente tarda (poco prima della sua morte il maggiore dei figli era ancora adolescente), fu costretto a opporre alle nuove esigenze una sempre maggiore sobrietà di costumi. Pochissimo d’altronde è noto della sua vita familiare e nelle nebbie dell’incertezza svanisce anche la figura della moglie Santippe.

La vita di Socrate

Compì il suo servizio militare come oplita: fu allora che, nel decennio tra il 432 e il 422, egli prese parte alle battaglie di Potidea, di Delio e di Anfipoli, salvando a Potidea la vita e le armi al ferito Alcibiade e dando esempio di serena fermezza nella ritirata ateniese di Delio. Furono le sole volte che Socrate, fedele alla sua città non meno che alle sue leggi, e ⋯

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