Nel suo significato originario, con cui essa si presenta principalmente nella dottrina aristotelica, la categoria è essenzialmente l’enunciazione di un certo predicato in relazione a un certo soggetto, e più propriamente il predicato stesso, considerato nella sua più generale funzione e nei principali aspetti che può assumere. Così la dottrina aristotelica delle categoria diventa una dottrina dei sommi predicabili, cioè dei concetti più generali sotto cui è dato assumere ogni realtà. Certo è, comunque, che le categoria, in quanto esprimono tutti i modi in cui si può rispondere alla domanda socratico-platonica «che cosa è?», vengono a coincidere con la molteplicità dei significati della parola ‘essere’: dottrina di capitale importanza, con cui Aristotele perviene alla conclusiva dissoluzione della problematica dell’univoco essere della tradizione eleatica. In questo senso, la dottrina delle categoria è dottrina tanto logica quanto metafisica.

Completamente diversa è invece la dottrina moderna delle categoria, che, svolta in primo luogo da I. Kant, passa ai pensatori dell’idealismo romantico e parzialmente sopravvive anche nel pensiero contemporaneo. Per Kant, la categoria è la forma a priori dell’intelletto, che questo impone alla realtà pensandola e giudicandola: come categorie si presentano così, in Kant, le stesse forme in cui la logica classica distingueva i giudizi, ma interpretate come funzioni attive del pensiero, ordinatrici della realtà fenomenica. Alla concezione kantiana si riconnette E. Husserl, per il quale la categoria designa il concetto con cui viene definita una regione dell’essere; a quella classica invece si rifanno l’esistenzialismo di M. Heidegger, per il quale le categoria sono determinazioni dell’essere delle cose, e il realismo di N. Hartmann, per il quale le categoria sono determinazioni dell’essere in sé.

I sommi predicati

Dal gr. κατηγορία, nel senso generale di «enunciazione, predicazione», derivato da quello primitivo, e più specifico, di «accusa». Aristotele Nel suo significato originario, con cui essa si presenta principalmente nella dottrina aristotelica, la categoria è essenzialmente la predicazione, cioè l’enunciazione di un certo predicato in relazione a un certo soggetto, e più propriamente il predicato stesso, considerato nella sua più generale funzione e nei principali aspetti che può assumere. ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi