Qualsiasi indagine sulla conoscenza deve preliminarmente accertare (1) come conosciamo e (2) cosa possiamo conoscere. Rispetto al primo punto, le risposte tradizionalmente offerte dalla filosofia sono che conosciamo o con i sensi o con l’intelletto o con entrambi o con una forma di intuizione mistica che non è assimilabile a nulla di quanto sopra. Riguardo al secondo punto, la storia della filosofia ci dice che possiamo conoscere o tutto, o qualcosa, o niente.

La Conoscenza nella filosofia

Come conosciamo Che i sensi siano un organo privilegiato di conoscenza sembra un’opinione diffusa tra i filosofi naturalisti presocratici. Se esaminiamo infatti le testimoniamze sul loro pensiero, ci accorgiamo che i principi delle cose sono sempre aspetti del mondo fisico, come l’acqua, l’aria, il fuoco ecc., cioè elementi che cadono sotto i sensi. Questa opinione verrà corretta da Anassagora, che introdurrà l’intelletto o νοῦς come principio di tutte le ⋯

La Conoscenza

La conoscenza nella filosofia antica e medievale La conoscenza nella filosofia antica è concepita come un processo le cui modalità vengono diversamente interpretate: secondo la concezione di Pitagora, ripresa successivamente da Eraclito e da Empedocle, conoscenza è azione di un elemento omogeneo su un altro (si conosce il «simile con il simile»), mentre per Anassagora gli elementi in questione risultano opposti (si conosce infatti il «contrario con il contrario»). ⋯

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