Stato di coscienza in quanto sia avvertito come prodotto da uno stimolo esterno o interno al soggetto. filosofia L’interpretazione della natura della sensazione costituisce uno dei temi principali della teoria della conoscenza. Le prime dottrine gnoseologiche sulla sensazione la considerano in termini strettamente realistici e materialistici: la sensazione era, per Empedocle e Democrito, un processo fisico in cui l’organo di senso subisce l’influsso della realtà esterna. Già con Protagora, tuttavia, veniva messo in evidenza il carattere soggettivo e relativo della sensazione. Platone, sotto l’influsso delle dottrine parmenidee e in polemica con le dottrine sofistiche, svalutò la funzione conoscitiva della sensazione, contrapponendole la conoscenza autentica, quella delle forme eterne e immutabili della realtà. In Aristotele la sensazione costituisce piuttosto il primo e indispensabile stadio del processo conoscitivo. Lo scetticismo riaffermò il carattere soggettivo della sensazione, negando con ciò la possibilità di conseguire quella conoscenza oggettiva che per il pensiero antico era caratteristica imprescindibile della verità.

Influsso della realtà esterna

Ogni stato di coscienza in quanto sia avvertito come prodotto da uno stimolo esterno o interno al soggetto. L’interpretazione della natura della sensazione costituisce uno dei temi principali dell’intera storia della gnoseologia. Il realismo gnoseologico dei Greci si manifesta, anzitutto, in un’interpretazione schiettamente materialistica della sensazione considerata semplice fenomeno fisico in cui l’organo corporeo di senso subisce passivamente l’influsso della realtà esterna (Empedocle, Democrito). Un primo avvertimento del carattere ⋯

Rivalutazione della sensazione

Nel pensiero moderno si assiste a una rivalutazione della sensazione. Se è vero che in R. Descartes la conoscenza sensibile è in una posizione subordinata rispetto alla chiarezza e alla distinzione delle nozioni innate e che G.W. Leibniz, pur considerando la conoscenza razionale come uno sviluppo della confusa conoscenza sensibile, considera la sensazione un’autentica forma di conoscenza, l’empirismo inglese, innanzitutto con J. Locke, indicò nella conoscenza sensibile la fonte ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi