Concezione secondo la quale gli eventi, anche quelli non legati all’azione volontaria e consapevole degli uomini, avvengono in funzione di un fine o scopo.

Visione teleologica della realtà

Composto del gr. τέλος τέλεος «fine» e di λόγος «discorso». Termine con cui si indica una concezione secondo la quale gli eventi, anche quelli non legati all’azione volontaria e consapevole propria degli uomini, avvengono in funzione di un fine o scopo. Sebbene il termine sia piuttosto recente (sembra infatti sia stato introdotto da Wolff nella sua Philosophia rationalis sive logica, 1728, per definire «quella parte della filosofia ⋯

I fini delle cose

Sebbene il termine sia piuttosto recente (sembra infatti sia stato introdotto da C. Wolff nella sua Philosophia rationalis sive logica, 1728, per definire «quella parte della filosofia naturale che spiega i fini delle cose»), il concetto da esso indicato è assai più antico. Alla visione teleologica della realtà aderirono quasi tutti i filosofi dell’antichità, da Aristotele, agli stoici, ai neoplatonici. Ad essa si opposero invece gli atomisti, ⋯

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