La facoltà del volere; potere insito nell’uomo di scegliere e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati, o, più genericamente, disposizione a fare qualche cosa. La natura della volontà costituisce un tema di riflessione per la filosofia sia in quanto questa si propone di comprenderne la struttura interna, sia in quanto si prospetta la questione del rapporto della volontà con le altre forme e attività dello spirito.

Volontarismo

Per volontarismo si intende, in contrapposizione a ‘intellettualismo’ e a ‘razionalismo’, ogni concezione che attribuisce un ruolo preminente alla volontà, in ambito sia etico e psicologico, sia teologico e metafisico. Il primo esempio di volontarismo, in questo senso, è rappresentato dalla concezione agostiniana. Allontanandosi dalla tradizione intellettualistica greca, Agostino vedeva nella volontà il principio autonomo della scelta e dell’azione, che, indipendentemente dai dettami della ragione, può orientarsi liberamente al ⋯

Il concetto di volontà nella filosofia antica

Nel pensiero greco, principalmente volto a indagare la funzione del conoscere e l’oggettiva realtà a essa corrispondente, il concetto di volontà viene ad assumere nella maggior parte dei casi una posizione subordinata. Secondo il Socrate platonico l’azione malvagia si spiega con l’ignoranza; la volontà infatti tende per sé al bene e dipende dalla conoscenza di questo: nessuno fa il male volontariamente. Aristotele affronta il problema della natura del volere ⋯

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