In filosofia, nome generico di ogni concezione che tende a risolvere la realtà nel pensiero.

Il termine idealismo si cominciò a usare tra la fine del 17° sec. e il principio del 18°, per designare l’atteggiamento speculativo di chi, come G. Berkeley, riduceva a «idea» (nel senso di contenuto soggettivo della coscienza idea) ogni realtà oggettiva; tale idealismo fu poi combattuto specialmente da I. Kant come cui egli contrapponeva il suo idealismo trascendentale , che concepiva come soggetto l’elemento formale della conoscenza restando oggettiva la materia del conoscere. Eliminato questo residuo oggettivistico dalla filosofia postkantiana, l’idealismo assunse l’aspetto di o di idealismo oggettivo , a fondamento del quale stava la concezione dell’idea non più come semplice contenuto della coscienza, ma come suprema forma e categoria razionale della realtà. Tesi questa ripresa e in diversi modi sviluppata dall’idealismo posteriore. Di qui i due valori fondamentali da allora in poi legati al termine idealismo, che da un lato significa in generale «soggettivismo», teoria che risolve il reale nel pensiero, e dall’altro significa più in particolare dottrina dell’oggettiva idealità razionale del mondo. In funzione di tali significati alcuni storici hanno ritenuto possibile parlare di idealismo e di idealisti anche a proposito di dottrine e di pensatori antecedenti all’effettivo uso storico di quei termini: e così si può parlare, per es.. dell’idealismo di Protagora o dell’idealismo di Platone.

L’Idealismo

Sulle dottrine che si qualificavano espressamente come ‘idealistiche’ all’inizio del nostro secolo gravava una pesante ipoteca: la fortuna che, nel corso dell’Ottocento, aveva avuto l’idealismo classico tedesco della linea Fichte-Schelling-Hegel; più esattamente, la fortuna che aveva avuto l’interpretazione hegeliana di tale vicenda, da cui tanta parte della filosofia, non solo dell’ultimo Schelling, ma anche del secondo Fichte restava esclusa. Dell’idealismo Hegel era, se non l’unico maestro, certo il punto ⋯

L’essere al mondo

Sulle dottrine che si qualificavano espressamente come ‘idealistiche’ all’inizio del nostro secolo gravava una pesante ipoteca: la fortuna che, nel corso dell’Ottocento, aveva avuto l’idealismo classico tedesco della linea Fichte-Schelling-Hegel; più esattamente, la fortuna che aveva avuto l’interpretazione hegeliana di tale vicenda, da cui tanta parte della filosofia, non solo dell’ultimo Schelling, ma anche del secondo Fichte restava esclusa. Dell’idealismo Hegel era, se non l’unico maestro, certo il punto ⋯

L’omicidio di Rossa

La denuncia di Rossa contro un brigatista infiltrato è la prima che avviene dalla loro formazione e rischia di costituire un pericoloso precedente per cui le BR decidono di reagire.
La prima ipotesi è quella di catturarlo e lasciarlo incatenato ai cancelli della fabbrica, con appeso un cartello infamante, in una sorta di gogna intimidatrice. Tuttavia questa ipotesi di azione viene scartata venendo giudicata irrealizzabile; ne viene così decisa ⋯

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