Neocomunitarismo

Riproposizione di un sistema sociale e civile nel quale la storia e gli interessi di una comunità, locale o globale, prevalgono sulle singole individualità.

Introduzione al neocomunitarismo

Il neocomunitarismo è una dottrina morale e politica secondo la quale l’individuo può realizzare pienamente le sue capacità morali e le sue virtù politiche solo nel contesto di una comunità. La dottrina può essere fatta risalire ad Aristotele e, per l’età moderna, a Hegel. Nell’Etica Nicomachea e nella Politica, Aristotele sostenne che le virtù morali e politiche dei cittadini potevano essere coltivate ed esercitate solo all’interno della polis. Nella ⋯

La dottrina neocomunitarista

[nextpage title=”Concezione della persona”] La critica della concezione della persona è stata formulata in modo particolare da Taylor, Sandel e MacIntyre. Taylor ha sostenuto che buona parte della teoria politica liberale è basata su una concezione atomistica della persona e su una visione volontaristica del soggetto agente. Nel suo saggio intitolato Atomism – pubblicato nel 1979 e ora incluso nel secondo volume dei suoi Philosophical papers – egli afferma ⋯

Il Neocomunitarismo

Corrente della filosofia morale e politica sviluppatasi prevalentemente nel mondo anglo-americano a partire dalla fine degli anni Settanta del Novecento. Sono considerati suoi principali esponenti lo scozzese MacIntyre , gli statunitensi M. Sandel (n. 1953), Walzer , R. Bellah (n. 1927) e A. Etzioni (n. 1929), il canadese C. Taylor (n. 1931) e il brasiliano Roberto M. Unger (n. 1947). Per quanto diversi tra loro, questi autori sono accomunati ⋯

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