In gnoseologia, dottrina secondo cui, pur non potendo avere conoscenza oggettivamente certa della realtà, si può discriminare le conoscenze più probabili da quelle meno probabili. La sua forma classica è quella elaborata dalla Nuova Accademia, soprattutto da Carneade; Cicerone, traducendo con probabiles (nel senso di «approvabili») le rappresentazioni che Carneade chiama «persuasive», determina l’origine del termine probabilismo. Nell’età moderna l’atteggiamento probabilistico si è rinnovato in scettici come Montaigne e D. Hume.

Il Probabilismo

Impiegato nel corso della storia con significati spesso eterogenei e in riferimento a distinte tradizioni di pensiero, il termine designa genericamente il complesso delle dottrine che, in assenza di certezza, fondano nella probabilità il criterio della conoscenza.
Il probabilismo nel pensiero antico
Con la trattazione aristotelica delle forme di ragionamento non dimostrativo, caratterizzanti la dialettica e la retorica, prese avvio il primo sistematico tentativo di analisi rigorosa della conoscenza ⋯

Appunti sul Probabilismo

Il probabilismo nel pensiero antico Con la trattazione aristotelica delle forme di ragionamento non dimostrativo, caratterizzanti la dialettica e la retorica, prese avvio il primo sistematico tentativo di analisi rigorosa della conoscenza ‘probabile‘, non riconducibile alla ferrea contrapposizione platonica tra ἐπιστήμη e δὸξα. Diversamente dalle premesse «vere, prime, immediate, più note della conclusione, anteriori ad essa e cause di essa» (Analitici secondi, I, 2, 71b 21-22) dei ⋯

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