Scuola di Francoforte

Indirizzo di filosofia sociale, di teoria e ricerche sociologiche sorto all’Institut für Sozialforschung di Francoforte sul Meno, fondato nel 1923 ed esauritosi negli anni Settanta. Tra i suoi maggiori esponenti: M. Horkheimer, T.W. Adorno, H. Marcuse, J. Habermas. Basandosi sul pensiero di G.W.F. Hegel, K. Marx e S. Freud e integrando approcci sociologici, politologici, economici, psicologici e filosofici, la s. di F. ha sviluppato una “teoria critica della società” che, contro ogni pretesa neutralità della scienza, si assumeva il compito di “criticare” il mondo tecnico-industrale moderno alla luce dell’idea di una “società di uomini liberi”. Le idee della s. di F., e in particolare di Marcuse, svolsero un ruolo importante nei movimenti del ’68.

Origini della scuola di Francoforte

La storia dell’Istituto Fondato da un gruppo di intellettuali marxisti grazie alla generosa donazione di Felix Weil (figlio di un ricco commerciante), l’Istituto per la ricerca sociale venne affiliato all’univ. di Francoforte e riconosciuto dal ministero dell’Istruzione. Nei primi anni, sotto la direzione del politologo K. Grünberg (1924-29), esso si caratterizzò per lo sviluppo di ricerche ‘positive’ sull’economia capitalistica e sulla storia del movimento operaio; ma a partire dal ⋯

La Scuola di Francoforte

Espressione con cui si indica un gruppo di intellettuali tedeschi riuniti intorno all’Istituto per la ricerca sociale, (Institut für Sozialforschung), fondato a Francoforte nel 1923. I protagonisti più noti di questa esperienza furono filosofi (Horkheimer, Adorno e Marcuse), ma a essa presero parte economisti (H. Grossmann, F. Pollock), psicologi (E. Fromm), sociologi (K.A. Wittfogel, L. Löwenthal) e politologi (F. Neumann). Alla cerchia allargata degli studiosi che ebbero rapporti con ⋯

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