Progresso e modernità

L’idea di progresso nasce con la cultura moderna, tra Sei e Settecento, e si diffonde largamente nell’epoca che va dalla pubblicazione dell’Encyclopédie alla fine del secolo scorso. Non sono mancati, è vero, tentativi di ritrovare una concezione del progresso – o per lo meno sue anticipazioni – anche nel mondo antico, più particolarmente nella cultura greca del V secolo a.C. e poi nella cultura ellenistica; ma alla loro base vi sono indubbie forzature o amplificazioni interpretative. Quella che si riscontra in certe epoche dell’antichità è la consapevolezza del progresso che le istituzioni politiche del presente comportano rispetto alle istituzioni di un passato più o meno remoto, o del processo di accrescimento del patrimonio tecnico reso possibile dal succedersi di nuove invenzioni, o anche – al limite – della superiorità del livello di vita raggiunto nel presente rispetto all’umanità primitiva.