Introduzione al confucianesimo

Si designa come confucianesimo l’ideologia, ovvero la filosofia e la teoria politico-sociale del ceto colto dell’Impero cinese. Fondato sui valori degli antichi cinesi, il confucianesimo si presentò sempre, di conseguenza, anche come il legittimo rappresentante delle tradizioni antiche idealizzate, e nel corso del tempo influenzò in modo determinante la politica e la morale in Cina. Soprattutto nel secondo millennio d.C. il confucianesimo improntò largamente anche la cultura politica e il mondo spirituale della Corea e del Giappone, dove esercitò un ruolo importante sia come filosofia che come dottrina sociale, adattandosi peraltro anche a situazioni diverse rispetto a quella originaria. Tuttavia, per quanto significative siano state le ripercussioni del confucianesimo in questi paesi, la Cina è pur sempre rimasta il suo luogo storico, cosicché a volte il termine ‘confucianesimo’ è stato persino adoperato come sinonimo di cultura cinese.Il confucianesimo, che risale a Confucio e alla dottrina da lui elaborata, ha subito continue trasformazioni nel corso del tempo. Tutte le sue forme, comunque, presentano alcuni tratti in comune: il rilievo dato ai rapporti sociali, soprattutto alle gerarchie sociali; il rigetto di ogni egualitarismo; il privilegiamento dell’interiorità rispetto alle relazioni di carattere esterno; la convinzione della fondamentale educabilità di ogni uomo. Come teoria dello Stato il confucianesimo era utile all’Impero per la sua legittimazione, ma nello stesso tempo rispondeva all’esigenza dei funzionari colti di limitare, circoscrivere e controllare il potere del sovrano e dei militari in favore di un equilibrio di interessi orientato al bene comune.

Per il suo carattere originario fondamentalmente agnostico, tuttavia, il culto confuciano dello Stato si trovò nella necessità di accogliere altri elementi filosofici e di culto. Il confucianesimo divenne pertanto una dottrina della società e dello Stato assai ampia, che aspirava a regolare ogni ambito. Ma data la sostanziale sobrietà dei suoi contenuti, che non consentiva di soddisfare i bisogni magico-religiosi delle masse, rimase spazio sufficiente per gli apporti di altre dottrine, da cui in seguito lo stesso confucianesimo fu influenzato. L’orientamento verso il benessere di tutti i sudditi portò a teorizzare l’assistenza ai deboli e una limitazione del potere dei singoli o dei gruppi; ciò peraltro non impedì che nella pratica i funzionari confuciani si legassero a particolari interessi economici, soprattutto nel periodo del tardo Impero. In questo modo il confucianesimo finì per essere equiparato al vecchio sistema, cadendo in discredito.