Il concetto di Libertà

Nonostante quel che è stato detto infinite volte circa la varietà e la molteplicità dei significati di ‘libertà’, e quindi circa la difficoltà o addirittura la vanità di una sua definizione, i significati rilevanti nel linguaggio politico, che qui viene preso in particolare considerazione (ma non soltanto nel linguaggio politico, come vedremo tra poco), sono soprattutto due, e pertanto la determinazione del concetto o dei concetti di libertà non è, per quanto difficile, vana.
I due significati rilevanti si riferiscono a quelle due forme di libertà che si sogliono chiamare, con sempre maggiore frequenza, ‘negativa’ e ‘positiva’. Per ‘libertà negativa’ s’intende, nel linguaggio politico, la situazione in cui un soggetto ha la possibilità di agire senza essere impedito, o di non agire senza essere costretto, da altri soggetti. Con questa avvertenza: il fatto che nel linguaggio politico la libertà sia una relazione tra due soggetti umani non esclude che il concetto ampio di libertà comprenda anche una relazione in cui uno dei due soggetti o tutti e due non sono soggetti umani. È perfettamente lecito dire che l’uomo ha conquistato la propria libertà emancipandosi non solo dalle restrizioni derivanti dalla soggezione dell’uomo all’uomo, ma anche dalla sottomissione alle forze naturali, così come si può dire che un fiume (ente naturale) è libero di seguire il proprio corso quando non ne è impedito da un argine o da una diga (che sono opera dell’uomo).