Il buddhismo in America

Il paese nel quale il buddhismo si è maggiormente diffuso e prima che altrove è l’America. Fin dal secolo passato Giapponesi e Cinesi immigrarono in California e colà eressero i loro templi ed esercitarono il proprio culto; quando l’immigrazione fu proibita, cotesta immigrazione si spostò verso le Hawaii, dove essa continuò e da dove, in seguito, poté liberamente riprendere il proprio cammino verso l’America; missionari e propagandisti giapponesi si trovano nelle Hawaii fin dagli ultimi anni del sec. XIX, e organizzano centri notevoli con templi, scuole, istituti. Tutto ciò spiega come le principali scuole giapponesi siano rappresentate in America, soprattutto lo Zen nelle sue ramificazioni: Rinzai e Sōtō, quella Shingon, altre del Honganji, quella di Nichiren (1222-1282) e quella della ‛Terra pura’, Jōdo (incentrata nel culto di Amida). Tale inserimento delle comunità buddhistiche nella società americana e i matrimoni misti hanno prodotto notevoli mutamenti se non nelle strutture, ravvivate dalle frequenti visite di monaci dal Giappone, per lo meno nella liturgia che non è stata del tutto esente, almeno nell’aspetto esteriore, da contaminazioni con il culto cristiano. Né i missionari erano tutti giapponesi; il già ricordato Dharmapāla partecipò al Parlamento delle religioni che ebbe luogo nel 1893 a Chicago; il suo intervento suscitò molto interesse, proprio mentre dall’Europa penetravano le prime opere divulgative e scientifiche del buddhismo; quindi ai templi buddhisti già esistenti in America si aggiunse anche una sede della Mahābodhi Society; poi sorsero molte associazioni buddhistiche: The American Buddhist Academy, The American Buddhist Association a Chicago, a Berkeley, a New York, a Cambridge (Mass.). A queste associazioni, cui parteciparono i simpatizzanti del buddhismo, fa riscontro il grande interesse per uno studio scientifico del buddhismo, cui, in questi ultimi anni, hanno contribuito notevolmente le ricerche favorite e intraprese in molte università.
Inoltre esiste in America, fondata di recente, una Società del Vajrayāna, nella quale tutte le principali scuole di questo indirizzo sono ammesse. Vi insegnano la tecnica della meditazione e spiegano i testi alcuni monaci venuti da Hong Kong. Gli adepti europei prendono nomi cinesi.

Anche il Sāka Gakkai ha ramificazioni a Los Angeles, San Francisco, Hawaii, Hong Kong, nel Sudamerica, nelle Filippine, pubblica giornali a Los Angeles e a Okinawa e diffonde la propria dottrina in varie altre parti del mondo.
Dunque il buddhismo sembra incline a intraprendere un nuovo apostolato che svolge con scritti, periodici e missioni, venendo incontro alla curiosità o al desiderio di molti Occidentali di sperimentare nuove forme spirituali e religiose.