Amico e maestro di Pericle, insegnò per trent’anni ad Atene: il suo richiamo all’esperienza e la tendenza a spiegare in termini naturalistici i fenomeni (escludendo la presenza e l’intervento degli dei) gli procurò l’accusa di empietà (alla quale non sono forse estranei anche motivi politici, vista la sua vicinanza a Pericle, sul quale esercitò una profonda influenza). Costretto a fuggire da Atene, si rifugiò a Lampsaco. Della sua opera ⋯