Il padre, Étienne, magistrato e buon matematico, orientò Blaise, secondogenito, in un ambiente scientifico, quello del circolo di Mersenne, nel quale aveva molti amici. Qui il giovanissimo Pascal si segnalò per una precocità eccezionale; oltre i concreti risultati nel campo delle matematiche, si occupò del problema del vuoto e, contro la fisica tradizionale, combatté l’idea del presunto horror vacui della natura (Expériences nouvelles touchant le vide, 1647). Uno scritto ⋯