Concependo la ricerca scientifica come volta all’acquisizione di proposizioni certe e quindi irrivedibili, per i filosofi antichi un’ipotesi non era che un asserto provvisoriamente assunto per dedurre, insieme ad altri asserti gnoseologicamente non problematici (gli assiomi), certe conseguenze. Platone, se da un lato riteneva evidenti le ipotesi delle dimostrazioni matematiche, dall’altro affermava che nelle argomentazioni filosofiche si arriva a conclusioni certe sfruttando premesse, le ipotesi, da giustificare, e suggeriva ⋯