Capacità di scegliere liberamente, nell’operare e nel giudicare. L’espressione, usata a indicare la libertà del volere umano, nasce dapprima sul terreno della speculazione teologica, in connessione con i problemi della grazia, della predestinazione e dell’origine del male. Agostino, nella cui opera il concetto assume il massimo rilievo, distingue il l. a. dalla libertà perfetta, che l’uomo avrebbe perduto in seguito al peccato originale, e lo identifica come quel «posse ⋯