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Evoluzionismo sociale

Uno dei più importanti concetti della storia delle scienze sociali è quello di evoluzione. Nel XIX secolo la sociologia e l’antropologia si erano dedicate prevalentemente allo studio dell’evoluzione delle società umane, dalle forme più semplici e primitive fino a quelle contemporanee. Oggi l’evoluzione sociale è solo una delle molte questioni dibattute da sociologi e antropologi, ma ciò nondimeno essa resta un tema di importanza fondamentale. Forse, anzi, nessun altro ⋯

La natura dell’evoluzione sociale e le t

L’evoluzionismo nel XIX secolo
Le teorie dell’evoluzione della società umana risalgono al XVIII secolo, ma è solo nella seconda metà del XIX che esse si sono affermate con vigore. Anzi, questo periodo può a ragione essere considerato una sorta di ‘età dell’oro’ dell’evoluzionismo sociale. Benché vi siano stati molti sociologi evoluzionisti attivi in questo periodo, per ragioni di spazio sarà possibile prendere in considerazione solo i più importanti: Herbert ⋯

Evoluzionismo in filosofia

Sotto il profilo filosofico la teoria delineata da Darwin nell’Origine delle specie (1859) non può essere considerata una novità assoluta. La visione anticreazionistica e antifinalistica che la sottende era già stata sostenuta soprattutto dagli atomisti, ed è presente in molti passi del De rerum natura di Lucrezio (per es., IV 823 segg. e V 855 segg.). Peraltro Darwin ha sempre mantenuto una grande prudenza sui fondamenti filosofici della sua ⋯

Evoluzionismo antropologico

L’evoluzionismo riteneva che esistesse un’unica linea di sviluppo percorsa in tempi differenti da tutte le società umane e culminata nella società europea del tempo (di fine Ottocento): rispetto a questa le altre società si sarebbero trovate ‘attardate’ su stadi evolutivi inferiori. Il confronto teorico sviluppatosi in base a tale paradigma vide come protagonisti studiosi di formazione politico-giuridica: H. Maine, J. Lubbock, J. McLennan e L.H. Morgan. Questi studiosi si ⋯