È soprattutto in quest’ultima accezione, comunque, che il problema del solipsismo è stato discusso, e probabilmente la formula solipsistica per eccellenza è l’esse est percipi di G. Berkeley, il cui idealismo soggettivo nega che la realtà esterna possieda un’esistenza indipendente dal soggetto conoscente. Avversato già da T. Reid e dalla scuola scozzese del senso comune (➔ senso), il solipsismo è successivamente oggetto di critica da parte di I. Kant, ⋯