Movimento spirituale che, tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento, si estese a tutti i popoli d’Europa, determinando un profondo rinnovamento nelle lettere, nelle arti, nel pensiero.

Il termine “romantico

Compare dapprima in Inghilterra alla fine del sec. XVII, in evidente connessione con la parola romance. La quale, equivalente in origine, come le varianti romans, roman, a “francese” e poi a “francese antico“, fu adoperata dapprima per designare una narrazione poetica in versi, e servì poi a indicare anche il racconto d’invenzione in prosa, quando, con la fine del sec. XVI, la poesia epica e cavalleresca definitivamente decadde, lasciando il posto alla forma narrativa propria dei nuovi tempi, al romanzo. La parola romantic ebbe allora semplicemente il significato di “cosa da poesia di romance” e quindi diversa dalla realtà consueta. Se ne impadronì in seguito la sensiblerie del Settecento, applicandola a disposizioni d’animo fantasiose e sentimentali e soprattutto a paesaggi selvatici e pittoreschi che stimolano l’immaginazione, mentre contemporaneamente il razionalismo vi ricorreva per esprimere la propria condanna di ciò che giudicava irragionevole o irreale o esagerato e morboso. E poiché l’Inghilterra fu il primo paese che si accese al fascino del Medioevo e alla poesia del “gotico“, così è anche in Inghilterra che la parola romantic, come identica a “gotico, medievale“, venne contrapposta a ció che invece è “classico, antico“. In Germania accolse per primo tale antitesi di concetti e di parole H. W. Gerstenberg nei Briefe über die Merkwürdigkeiten der neueren Literatur (1766-70). E da lui lo attinsero Ch. M. Wieland e J. G. v. Herder. La rivendicazione della poesia medievale compiuta dal Herder come di un valore estetico autonomo, rispondente allo spirito dei popoli e dei tempi in cui essa sorse, liberò totalmente la parola romantico da ogni senso d’implicita critica e condanna. E il termine romanticismo – Romantik – poté infine, sul volgere del secolo, sembrare a Novalis il più acconcio e suggestivo per esprimere sinteticamente le esigenze spirituali ed estetiche della coscienza moderna e il contenuto ideale della nuova scuola letteraria che se ne faceva interprete. Leggi tutto

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