Nella logica classica tale termine denota un particolare connettivo vero funzionale a un argomento che inverte il valore di verità della formula a cui si applica: dunque se è applicato a una formula vera genera una formula falsa e viceversa. In tale senso questo termine non si oppone banalmente a quello di ‘affermazione’: negare, infatti, una proposizione A, equivale ad affermare la negazione di A. L’operatore di negazione viene solitamente indicato mediante uno dei seguenti simboli anteposti alla formula da negare: ¬ o ~, meno in uso è il simbolo – e la notazione polacca N. Intendendo, dunque, la negazione di un enunciato come un enunciato che è vero se e solo se l’enunciato di partenza è falso e viceversa, la negazione di un enunciato come ‘alcuni ragazzi studiano’ non è ‘alcuni ragazzi non studiano’ (infatti entrambi gli enunciati potrebbero essere veri), bensì ‘non si dà il caso che alcuni ragazzi studino’ ossia ‘nessun ragazzo studia’. Questo ultimo è vero, infatti, data la falsità di ‘alcuni ragazzi studiano’ e viceversa. Tale esempio evidenzia come una negazione di un enunciato non possa sempre essere costruita anteponendo il ‘non’ al predicato dell’enunciato di partenza come nel caso di ‘la lavagna è bianca’ la cui negazione è ‘la lavagna non è bianca’. Posta la definizione di negazione e dato un enunciato A e la sua negazione ¬A (da leggere: non A), diciamo che tali due enunciati sono tra loro contraddittori. La negazione gioca un ruolo fondamentale nella distinzione tra varie logiche in quanto risulta cruciale per esprimere alcuni principi che non sono accettati da tutti i logici. L’intuizionismo , per es., non accetta i principi logici come il principio del terzo escluso ossia (A o non A); e come il principio della doppia negazione ossia (A se e solo se non non A).

    —  Dizionario di Filosofia (2009)

Similari
Percorso della filosofia
100% Filosofia
Determinare con rigore il significato, i compiti, i campi di indagine, o addirittura le probabilità di sopravvivenza della filosofia in questo secolo, è particolarmente arduo, …
Definizione e criterio di verità
95% Verità
Nella storia della filosofia il concetto di verità è stato concepito in almeno due diverse prospettive, l’una ontologica, l’altra strettamente connessa al discorso umano. Nella prospettiva ontologica la verità è considerat…
Discorso e verità
69% Foucault, Michel
Chi è colui che può «dire la verità»? E quali rischi corre costui? Quanto gli può costare il suo «parlar chiaro»? E ancora: qual è il rapporto tra la verità e il potere? Deve coincidere, il dire la verità, con l’esercizio…
Il marxismo teorico
64% Marxismo
Il materialismo dialettico Il marxismo teorico del XX secolo è prevalentemente, sebbene non esclusivamente, ‘materialismo dialettico’. È materialismo dialettico l’ideologia dei…
Origini dell’ermeneutica
60% Ermeneutica
Le origini dell’ermeneutica risalgono al mondo classico, dove sorse per stabilire l’esatto senso dei testi letterari (per es., i poemi omerici), sceverarne le parti autentiche da…