La nozione di realtà è legata al problema tipicamente moderno dell’esistenza del mondo esterno. A partire da realtà Descartes si era, infatti, affermata la tesi secondo cui gli uomini conoscono soltanto le idee, ossia le rappresentazioni mentali delle cose. Ma se la nostra conoscenza è fatta solo di rappresentazioni mentali, chi ci garantisce che a esse corrisponda, fuori di noi, qualcosa di reale? Più in generale, chi ci garantisce che la realtà esterna esista? Descartes risolse il problema ricorrendo alla dimostrazione dell’esistenza di Dio, che faceva da ‘garante’ sulla verità delle nostre rappresentazioni. G. Berkeley, invece, si spinse a negare la realtà del mondo esterno. Per lui esse est percipi, ossia “essere significa essere percepito”: la realtà esiste soltanto nel soggetto e quindi affermare che esista qualcosa indipendentemente dal soggetto che la pensa è una pura assurdità.

Quanto a I. Kant, egli rifiutò le tesi di Descartes e Berkeley ed elaborò una dottrina detta ‘idealismo trascendentale’, secondo cui i dati provenienti dalla realtà esterna – la cui esistenza è indubbia – sono conoscibili solo attraverso le categorie mentali del soggetto.

L’idealismo postkantiano ha radicalizzato il trascendentalismo di Kant, o risolvendo la realtà nell’attività di un Io puro che pone sé stesso e l’oggettività come ciò che a lui si contrappone (J.G. Fichte), o identificandola con il processo di autorealizzazione dello Spirito (G.W.F. Hegel).

Nel pensiero contemporaneo la specifica questione metafisica della realtà come esistenza esterna al soggetto conoscente viene a cadere. In partic., la riflessione neopositivistica, per es. in R. Carnap, ne ha sottolineato la natura di pseudoproblema, in quanto non suscettibile di verifica sperimentale. Nella riflessione successiva al neopositivismo il problema della realtà è stato variamente discusso all’interno del rinnovato dibattito sul realismo.

    —  Enciclopedia onlineTreccani

Similari
Percorso della filosofia
80% Filosofia
Determinare con rigore il significato, i compiti, i campi di indagine, o addirittura le probabilità di sopravvivenza della filosofia in questo secolo, è particolarmente arduo, …
Il progetto di una scienza universale
55% Descartes, René
Nel collegio dei gesuiti di La Flèche, seguì per nove anni (1605-14) il consueto curriculum delle classi di grammatica, umanità, retorica, filosofia; conseguì quindi a Poitiers il diploma di baccelliere e la licenza in dir…
L’Esistenzialismo
54% Esistenza
Sia la connotazione che la denotazione del termine ‛esistenzialismo’ sono problematiche. Esso è stato infatti definito in modi diversi; e, a seconda della definizione che se ne dà, un …
Discorso e verità
53% Foucault, Michel
Chi è colui che può «dire la verità»? E quali rischi corre costui? Quanto gli può costare il suo «parlar chiaro»? E ancora: qual è il rapporto tra la verità e il potere? Deve coincidere, il dire la verità, con l’esercizio…
Vita di George Berkeley
48% Berkeley, George
Ministro della chiesa anglicana (1710), nel 1734 fu nominato vescovo di Cloyne, in Irlanda. Berkeley trascorse lunghi periodi della sua vita a Londra e a Oxford; frequenti furono i suoi viaggi in Europa e tra il 1716 e il …