Il significato di intuizione è presente specialmente nell’opera di pensatori interessati alla problematica religiosa. Plotino, s. Agostino e i mistici medievali indicano nell’intuizione l’unica via per l’uomo di entrare in contatto con Dio, intendendo talora questo contatto come immedesimazione o partecipazione. Ancora, sempre Plotino e s. Agostino e inoltre s. Tommaso affermano il carattere intuitivo proprio della conoscenza divina concepita come creatrice dei suoi stessi oggetti.
La filosofia moderna insiste inizialmente sulla coincidenza tra intuizione ed evidenza. Con Cartesio si parla d’intuizione a proposito della percezione immediata di alcuni singoli contenuti assolutamente certi (l’io, Dio ecc.); mentre nel caso di J. Locke si riconosce nell’intuizione la via privilegiata per percepire immediatamente e con sicurezza la concordanza e la discordanza tra diversi contenuti. Sull’intuizione e sulla sua capacità di rendere partecipe il soggetto della natura dell’oggetto insiste invece B. Spinoza nelle pagine in cui afferma la superiorità della scienza intuitiva. I due diversi significati d’intuizione sono poi chiaramente distinti da I. Kant, che contrappone l’intuizione sensibile, come percezione passiva, ma immediata, dell’oggetto da parte di un essere finito, all’intuizione intellettuale, propria di Dio, in forza della quale l’oggetto stesso è creato.

La filosofia idealistica si è proposta, in seguito, di recuperare all’uomo l’intuizione intellettuale affermando, con J.G. Fichte, F. Schelling e G.W.F. Hegel, la capacità dell’ente finito di cooperare al processo di creazione dell’oggetto.

Nel 20° sec. H. Bergson riconosce nell’intuizione una forma privilegiata di percezione che permette di superare gli schemi dell’intelletto per giungere a una più vera comprensione dell’oggetto in tutta la sua plasticità e dinamicità; la fenomenologia di E. Husserl ritiene l’intuizione eidetica l’unica via per cogliere le essenze con la medesima pregnanza degli oggetti empirici.

Con il termine si designano quelle concezioni che non solo riconoscono una funzione all’intuizione, ma rivendicano a essa un ruolo privilegiato. Di intuizionismo si è così parlato a proposito della scuola scozzese del senso comune di T. Reid e W. Hamilton, che nel tentativo di superare le conclusioni scettiche di D. Hume affermò la capacità degli uomini di percepire, mediante l’intuizione, verità certe sia sul piano gnoseologico sia su quello morale. Nel 20° sec., invece, l’intuizionismo di Bergson non si limita a riconoscere un posto primario all’intuizione, ma contrappone questa funzione libera e creatrice all’intelletto schematico e statico. Alla reazione allo scientismo positivistico si possono far risalire, oltre alla filosofia di Bergson, anche altre forme d’intuizionismo affermatesi nei primi decenni del Novecento. Nell’etica anglosassone, le teorie di G.E. Moore, H. Prichard, W.D. Ross e A. Ewing, contro la tendenza dell’utilitarismo a considerare la morale come una parte della scienza, ne hanno affermato l’autonomia riconoscendo nell’intuizione la forma di percezione peculiare nel campo valutativo. Nell’opera di M. Scheler e N. Hartmann, l’intuizione è vista come l’unica via per cogliere la gerarchia dei valori. Nella matematica, L.E.J. Brouwer, opponendosi alla concezione della disciplina come sistema puramente formale di simboli, ha visto all’origine degli elementi della matematica (numeri, assiomi, teoremi) un continuo intervento dell’intuizione concepita come attività della mente che crea e costruisce i costituenti essenziali di questo campo.

    —  Enciclopedia online – Treccani

Similari
Percorso della filosofia
220% Filosofia
Determinare con rigore il significato, i compiti, i campi di indagine, o addirittura le probabilità di sopravvivenza della filosofia in questo secolo, è particolarmente arduo, …
Il marxismo teorico
50% Marxismo
Il materialismo dialettico Il marxismo teorico del XX secolo è prevalentemente, sebbene non esclusivamente, ‘materialismo dialettico’. È materialismo dialettico l’ideologia dei…
Vita e formazione di Henri-Louis Bergson
47% Bergson, Henri-Louis
Uscito dall’École Normale nel 1881, con una formazione essenzialmente positivistica, divenne nello stesso anno agrégé de philosophie. Nel 1889, con la tesi Essai sur les données immédiates de la conscience (trad. it. Saggi…
L’Intuizione in filosofia
46% Intuizione
Rapporto immediato e diretto tra soggetto pensante e oggetto, che può essere inteso o come semplice presenza dell’oggetto alla mente, o come immedesimazione del soggetto nell’oggetto. Già nella filosofia antica e medievale…
Il termine Romantico
45% Romanticismo
Movimento spirituale che, tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento, si estese a tutti i popoli d’Europa, determinando un profondo rinnovamento nelle lettere, nelle arti, n…