Natura/cultura

Come molte coppie di concetti oppositivi, anche la distinzione natura/cultura può dare a tutta prima l’impressione di un’innegabile ovvietà, correlata persino a un certo grado di osservabilità empirica. Nessuno si sentirebbe di negare che oceani, foreste, catene di montagne, sciami di api, branchi di ippopotami, corpi astronomici, fenomeni meteorologici appartengono alla natura e che, invece, villaggi, città, mezzi meccanici di locomozione, spettacoli teatrali e concerti di musica classica o popolare ineriscono alla cultura. Un’eruzione vulcanica è indubbiamente un fenomeno naturale; una guerra tra esseri umani e conseguente cannibalismo rituale (come succedeva, per esempio, tra i Tupinamba del Brasile) sono invece collocati tra i fatti storici e intesi prevalentemente come fenomeni culturali, in quanto coinvolgono in primo luogo società dotate di una propria struttura economica, di un’organizzazione politica e militare, di specifiche regole di comportamento e di valori.